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	<title>Apple OSX / iOS Archivi - Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</title>
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	<description>Innovare con soluzioni software efficaci e gioco di squadra</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Jul 2022 07:06:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Apple OSX / iOS Archivi - Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</title>
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	<item>
		<title>Ripristinare Memo perdute in macos Big Sure (Stikies)</title>
		<link>https://cesarebordi.it/ripristinare-memo-perdute-in-macos-big-sure-stikies/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 15:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Utilizzi l&#8217;app Memo e ti sei ritrovato con i tuoi amati post-it completamente vuoti? Beh, puoi facilmente risolvere recuperando da TimeMachine la cartella /Users/tuoutente/Library/Containers/com.apple.Stickies !</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Utilizzi l&#8217;app Memo e ti sei ritrovato con i tuoi amati post-it completamente vuoti? Beh, puoi facilmente risolvere recuperando da TimeMachine la cartella /Users/<em>tuoutente</em>/Library/Containers/com.apple.Stickies !</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/ripristinare-memo-perdute-in-macos-big-sure-stikies/">Ripristinare Memo perdute in macos Big Sure (Stikies)</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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		<item>
		<title>Apple M1 (Silicon): il futuro dei personal computer secondo me.</title>
		<link>https://cesarebordi.it/apple-m1-silicon-nuova-architettura-mac-macbook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 10:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[TechNerd]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[arm]]></category>
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		<category><![CDATA[personal computer]]></category>
		<category><![CDATA[silicon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple M1, il chip tanto atteso, è stato presentato ieri. Cosa ci riserverà la nuova generazione di MacBook, iMac, Mac Mini e Mac Pro?</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/apple-m1-silicon-nuova-architettura-mac-macbook/">Apple M1 (Silicon): il futuro dei personal computer secondo me.</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Apple M1</strong>, questo è il nome del nuovo chip presentato ieri e di cui si parla da diversi mesi con l&#8217;appellativo di <strong>Apple Silicon</strong>. Il passaggio a questa architettura si rivelerà una buona scelta? Cosa ci riserverà la nuova generazione di <strong>MacBook</strong>, <strong>iMac</strong>, <strong>Mac Mini</strong> e <strong>Mac Pro</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amo la tecnologia e l&#8217;informatica da quando misi le mani sulla tastiera di un 286, ho vissuto l&#8217;evoluzione dei pc e vivo quotidianamente questa passione nel mio lavoro. Già nel 2016 avevo colto diversi segnali e <a href="https://www.cesarebordi.it/arm-vs-intel-futuro-dei-microprocessori/">scritto un articolo sulla mia visione di un futuro <strong>ARM</strong></a>. <strong>Apple M1</strong> rappresenta oggi il punto di svolta della mia visione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Apple M1: la nuova era dei personal computer</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il <strong><a href="https://www.apple.com/mac/m1/">chip Apple M1</a></strong> inizia una <strong>nuova era per i personal computer</strong>. Dopo ormai 40 anni di assemblaggio di pc con il pattern  CPU + GPU + RAM finalmente è arrivata una <strong>nuova architettura</strong>, un nuovo modo di elaborare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa ha portato a questo cambiamento? L&#8217;evoluzione! Si sono evolute le esigenze degli utenti, si sono evoluti i software, si sono evoluti i processi produttivi. Aumentare i Ghz ed i core delle CPU non era più sufficiente, anzi efficiente. Il nuovo <strong>SoC Apple M1</strong> (system on a chip) compie questo salto, un ecosistema con 16 miliardi di transistor che integra CPU, GPU, Neural Engine,  crittografia, I/O su un unico circuito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo chip Apple M1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Apple non è l&#8217;unica ad aver sviluppato SoC di questo tipo. ARM, ora di Nvidia, ha presentato pochi giorni fa il suo <a href="https://www.arm.com/products/silicon-ip-cpu/cortex-a/cortex-a78c">Cortex-A78C</a> che sfida direttamente Apple M1. Ci sono poi gli Snapdragon di Qualcomm sui Surface di Microsoft ed Amazon che utilizza il suo Graviton2 nei suoi server AWS. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora, <strong>cos&#8217;ha il chip Apple M1 che gli altri non hanno</strong>? Oltre alla possibilità economica di investire nello sviluppo, il vero x-factor è l&#8217;impronta della visione di Jobs di <strong>un sistema totalmente integrato tra hardware e software</strong> incentrato sull’esperienza dell’utente. Da sempre i Mac hanno dato molto di più con (molto) meno grazie ad un sistema operativo ottimizzato per un hardware specifico che non producevano direttamente&#8230; fino ad oggi!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lato oscuro dell&#8217;era Mac con ARM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio di architettura è stato a mio avviso ben studiato da Apple così come l&#8217;esperienza utente che offrirà. Sono stati forniti diversi strumenti per consentire la migrazione, da <strong>Rosetta2</strong> per l&#8217;esecuzione dei i software compilati per x86, alle <strong>app universal</strong> che potranno girare &#8220;facilmente&#8221; su iOS, iPadOs e macOS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi solo aspetti positivi? Speriamo, ma mi rimangono diversi dubbi su quanto il sistema  operativo verrà chiuso e quali saranno le politiche per la distribuzione del software. L&#8217;utenza di iPhone ed iPad è diversa da quella dei mac ed un&#8217;eccessiva chiusura, così come l&#8217;imposizione del passaggio da App Store e dalla &#8220;tassa&#8221; del 30% sulla vendita del software, potrebbero portare alla scomparsa di diversi software da questo sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro ARM dei personal computer</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente assisteremo ad un passaggio, neppure troppo graduale, verso queste architetture da parte di tutti i produttori di PC ed in buona parte degli ambiti applicativi, dall&#8217;office al gaming passando per i server. Intel dovrà darsi una mossa perché rischia di finire come Nokia nel passaggio dal cellulare allo smartphone.<br />Guardando ad Apple, sulla carta è tecnologicamente favorita, ma conteranno molto le politiche commerciali relative alla distribuzione del software che deciderà di adottare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/apple-m1-silicon-nuova-architettura-mac-macbook/">Apple M1 (Silicon): il futuro dei personal computer secondo me.</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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		<item>
		<title>OSX/macOS: disabilitare l&#8217;automount di un disco all&#8217;avvio</title>
		<link>https://cesarebordi.it/osx-macos-evitare-automount-disco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 11:31:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[automount]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[macos]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[terminal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Problema: abbiamo un disco esterno collegato al mac che usiamo frequentemente, ma che non vogliamo che venga caricato automaticamente (automount) ad ogni avvio. Soluzione: possiamo risolvere il problema...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/osx-macos-evitare-automount-disco/">OSX/macOS: disabilitare l&#8217;automount di un disco all&#8217;avvio</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Problema</strong></span>: abbiamo un <strong>disco esterno</strong> collegato al mac che usiamo frequentemente, ma che non vogliamo che venga <strong>caricato automaticamente</strong> (<strong>automount</strong>) ad ogni avvio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Soluzione</strong></span>: possiamo risolvere il problema in pochi passaggi:</p>
<ol>
<li>Apriamo Utility Disco &gt; click destro sul disco interessato &gt; informazi.</li>
<li>Tra i dati visualizzati copiamo il suo UUID e controlliamo bene il tipo di partizione (es: afps, nfs, &#8230;)</li>
<li>Apriamo il terminale e digitiamo
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo nano /etc/fstab</pre>
<p>per aprire/creare il file fstab</li>
<li>Aggiungiamo la seguente riga ovviamente con lo UUID copiato e il <strong>corretto tpo di partizione</strong>.
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">UUID=0D5C01AC-1F4B-3E75-A51D-5AEA560C3101 none &amp;amp;lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;strong&amp;amp;gt;apfs&amp;amp;lt;/strong&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;/span&amp;amp;gt; rw,noauto</pre>
</li>
<li>CTRL+O per salvare</li>
<li>CTRL+X per salvare</li>
<li>Digitare
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo automount -vc</pre>
</li>
<li>Riavviare!</li>
</ol>
<p>Questa guida vale sia per <strong>OSX</strong> che per <strong>macOS</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/osx-macos-evitare-automount-disco/">OSX/macOS: disabilitare l&#8217;automount di un disco all&#8217;avvio</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>macOS: modificare formato screenshot: jpg, png, pdf, tiff e gif</title>
		<link>https://cesarebordi.it/macos-modificare-formato-screenshot-jpg-png-pdf-tiff-gif/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2018 10:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[macos]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[screenshot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Problema: dovete realizzare degli screenshot per i vostri clienti, ma le immagini PNG generate sono inutilmente pesanti. Questo vi costringe spesso ad utilizzare Photoshop o Anteprima per risalvare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/macos-modificare-formato-screenshot-jpg-png-pdf-tiff-gif/">macOS: modificare formato screenshot: jpg, png, pdf, tiff e gif</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Problema: dovete <strong>realizzare degli screenshot</strong> per i vostri clienti, ma le immagini PNG generate sono inutilmente <strong>pesanti</strong>. Questo vi costringe spesso ad utilizzare Photoshop o Anteprima per risalvare l&#8217;immagine in JPG e renderla più &#8220;leggera&#8221; prima dell&#8217;invio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzione: in <strong>OSX</strong> e <strong>macOS</strong> è possibile <strong>modificare il formato degli screenshot</strong> specificando come volete che <strong>istantanea schermo</strong> salvi i file.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per modificare il formato di salvataggio degli screenshot basta aprire il terminale e lanciare un semplice comando:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Screenshot in formato JPG</strong><br /></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><pre class="brush: bash; title: ; notranslate">defaults write com.apple.screencapture type jpg;killall SystemUIServer</pre></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="mce_29"><strong>Screenshot in formato PDF</strong><br /></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><pre class="brush: bash; title: ; notranslate">defaults write com.apple.screencapture type PDF;killall SystemUIServer</pre></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="mce_29"><strong>Screenshot in formato TIFF</strong><br /></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><pre class="brush: bash; title: ; notranslate">defaults write com.apple.screencapture type tiff;killall SystemUIServer</pre></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="mce_29"><strong>Screenshot in formato GIF</strong><br /></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><pre class="brush: bash; title: ; notranslate">defaults write com.apple.screencapture type tiff;killall SystemUIServer</pre></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="mce_29"><strong>Screenshot in formato PNG<del></del></strong><br /></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><pre class="brush: bash; title: ; notranslate">defaults write com.apple.screencapture type png;killall SystemUIServer</pre></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br /></p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/macos-modificare-formato-screenshot-jpg-png-pdf-tiff-gif/">macOS: modificare formato screenshot: jpg, png, pdf, tiff e gif</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>macOS &#8211; problema Dock, Exposé e Spaces frizzati</title>
		<link>https://cesarebordi.it/macos-problema-dock-expose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 14:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[high sierra]]></category>
		<category><![CDATA[macos]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[sierra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Problema: Dopo l&#8217;aggiornato a macOS (Sierra o High Sierra) e con una certa frequenza ha problemi con la Dock che si frizza o non Spaces ed Exposé non...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/macos-problema-dock-expose/">macOS &#8211; problema Dock, Exposé e Spaces frizzati</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Problema</span>: Dopo l&#8217;aggiornato a <strong>macOS</strong> (Sierra o High Sierra) e con una certa frequenza ha <strong>problemi</strong> con la <strong>Dock</strong> che si frizza o non <strong>Spaces</strong> ed <strong>Exposé</strong> non funzionano più&#8230;<span id="more-498"></span></p>
<p>Riprendo un <a href="http://www.cesarebordi.it/osx-el-capitan-problema-dock-freeze/">mio precedente articolo</a> per il medesimo problema su El Capitan visto che con macOS si ripresenta, ma la soluzione è leggermente diversa&#8230;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Conseguenza</span>: il tuo lavoro diventa snervante! Da <strong>Web Developer</strong> tiri pugni sulla scrivania ogni volta che devi cambiare applicativo o da <strong>Project Manager</strong> ti snervi perché devi comunicare con il tuo team o con il cliente, ma non sai più come aprire il tuo client di posta!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Possibili cause</span>: l&#8217;aggiornamento del sistema operativo non accetta di buon grado i file di configurazione della Dock ereditati dalla precedente versione. Probabilmente anche eventuali alias a risorse remote possono esserne la causa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Soluzione</span>: bisogna resettare la Dock, in modo che vengano ricreati i file di configurazione. Per fare questo è sufficiente aprire il terminale e lanciare il seguente comando:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">defaults delete com.apple.dock; killall Dock</pre>
<p>e <strong>riavviare il sistema</strong> (che fa sempre bene!).</p>
<p>A questo punto non vi rimarrà altro da fare che riposizionare i vostri elementi preferiti sulla Dock!</p>
<p>Nel caso vogliate inserire dei separatori consiglio la lettura di quest&#8217;<a href="http://www.cesarebordi.it/osx-aggiungere-separatore-alla-dock/">altro mio articolo</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/macos-problema-dock-expose/">macOS &#8211; problema Dock, Exposé e Spaces frizzati</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Modificare file hosts su Mac OSX</title>
		<link>https://cesarebordi.it/modificare-file-hosts-mac-osx/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 13:52:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>
		<category><![CDATA[host]]></category>
		<category><![CDATA[localhost]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco una breve guida per modificare il file hosts su Mac OSX così da cambiare il puntamento dei domini su IP diversi da quelli realmente risolti dai DNS pubblici....</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/modificare-file-hosts-mac-osx/">Modificare file hosts su Mac OSX</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una breve guida per modificare il file hosts su Mac OSX così da cambiare il puntamento dei domini su IP diversi da quelli realmente risolti dai DNS pubblici.</p>
<p>Aprire il terminale e digitare il seguente comando per aprire l&#8217;editor testuale Nano con i privilegi di amministratore:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
sudo nano /etc/hosts
</pre>
<p>Aggiungere in una riga qualsiasi la riga che associa il nuovo IP al dominio desiderato. Es:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
80.70.60.120 nomedominio.ext
</pre>
<p>Premere le combinazioni di tasti <b>CTRL+O</b> e poi INVIO per salvare e <strong>CTRL+X</strong> per chiudere Nano.</p>
<p>In alternativa si possono usare utility free per switchare rapidamente diversi file hosts come <a href="https://oldj.github.io/SwitchHosts/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SwitchHost!</a> o <a href="http://clockwise.ee/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gas Mask</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/modificare-file-hosts-mac-osx/">Modificare file hosts su Mac OSX</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Raspberry Pi: scrivere immagine su SD card con OSX</title>
		<link>https://cesarebordi.it/raspberry-pi-immagine-sd-card-osx/</link>
					<comments>https://cesarebordi.it/raspberry-pi-immagine-sd-card-osx/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2016 18:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[TechNerd]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[makeit]]></category>
		<category><![CDATA[orange pi]]></category>
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		<category><![CDATA[raspberry pi]]></category>
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		<category><![CDATA[tips & tricks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appunto valido per Raspberry Pi, Orange Pi, &#8230; su come scrivere in OSX la SD card&#160; con l&#8217;immagine del sistema operativo che ci occorre per il nostro porgetto....</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/raspberry-pi-immagine-sd-card-osx/">Raspberry Pi: scrivere immagine su SD card con OSX</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[


<p class="wp-block-paragraph">Appunto valido per <strong>Raspberry Pi</strong>, <strong>Orange Pi</strong>, &#8230; su come scrivere in OSX la <strong>SD card</strong>&nbsp; con l&#8217;<strong>immagine</strong> del sistema operativo che ci occorre per il nostro porgetto. Funziona con i più diffusi file immagine come <strong>Raspbian</strong>, <strong>Armbian</strong>, <strong>Arch Linux</strong>, <strong>Volumio</strong>, <strong>RuneAudio</strong>, <strong>Retropie</strong>, <strong>RetrOrangePi</strong>, &#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito i comandi da lanciare, uno dopo l&#8217;altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>diskN</strong> deve essere sostituito con il disco che rappresenta la nostra SD. Il comando diskutil list mostrerà infatti la lista dei dispositivi montati dal osx. Conoscendo la dimensione della memory card, individueremo facilmente l&#8217;alias assegnato alla SD, ad esempio &#8220;<strong>disk2</strong>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
diskutil list 
diskutil unmountDisk /dev/diskN 
sudo dd if=/dev/zero of=/dev/diskN bs=1024 count=1 
sudo dd bs=4m if=/Users/XXX/YYY/nome-immagine.img of=/dev/diskN
</pre></div>


<p class="wp-block-paragraph">Per creare un&#8217;immagine da SD invece usare:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: plain; title: ; notranslate">
sudo dd if=/dev/rdiskN of=/Users/XXX/YYY/nome-immagine.img bs=1m
</pre></div><p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/raspberry-pi-immagine-sd-card-osx/">Raspberry Pi: scrivere immagine su SD card con OSX</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Apple MacBook: errore DL001 &#8211; problema bluetooh non disponibile</title>
		<link>https://cesarebordi.it/apple-macbook-errore-dl001-problema-bluetooh-non-disponibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 14:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[TechNerd]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[macbook]]></category>
		<category><![CDATA[tips & tricks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scenario: accendete il vostro Mac, muovete il magic mouse e non accade nulla quando notate qualcosa di diverso nell&#8217;iconcina del bluetooth, ci cliccate sopra e&#8230; &#8220;bluetooth non disponibile&#8220;!...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-345" src="http://www.cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/apple-error-ndl001-bluetooth.problem.png" alt="apple-error-ndl001-bluetooth.problem" width="100%" srcset="https://cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/apple-error-ndl001-bluetooth.problem.png 800w, https://cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/apple-error-ndl001-bluetooth.problem-300x96.png 300w, https://cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/apple-error-ndl001-bluetooth.problem-768x246.png 768w, https://cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/apple-error-ndl001-bluetooth.problem-508x163.png 508w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><span style="text-decoration: underline;">Scenario</span>: accendete il vostro <strong>Mac</strong>, muovete il magic mouse e non accade nulla quando notate qualcosa di diverso nell&#8217;iconcina del bluetooth, ci cliccate sopra e&#8230; &#8220;<strong>bluetooth non disponibile</strong>&#8220;!</p>
<p><span id="more-344"></span>La periferica non è disponibile neppure verificando fra le periferiche in &#8220;informazioni su questo Mac&#8221;&#8230;</p>
<p><a href="http://www.cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/bluetooth_unavailable.png" rel="attachment wp-att-346"><img decoding="async" class="size-full wp-image-346 aligncenter" src="http://www.cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/06/bluetooth_unavailable.png" alt="bluetooth_unavailable" width="58" height="62" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Problema</span>: chiaramente è un problema legato al bluetooth, nella maggior parte dei casi di natura software. Ho mandato in assistenza il <strong>Mac</strong> (nel mio caso <strong>MacBook</strong> Pro R9) al quale è stata <strong>sostituita la scheda AirPort</strong> che fornisce le connettività bluetooth e wifi, ma con quest&#8217;ultima non avevo probemi e l&#8217;inconveniente si è ripresentato.</p>
<p>Ora, <strong>se fosse stato difettoso qualche componente </strong>della parte<strong> del bluetooth</strong>, il problema si sarebbe dovuto risolvere con il <strong>cambio di AirPort</strong> , diversamente, se fosse stato un <strong>difetto del connettore della scheda madre</strong>, allora avrebbe dovuto dare problemi anche il wifi.<br />
Inutile dire che ho tentato anche la cancellazione dei file di configurazione dal plist e ogni altro trick trovato in rete. Nulla.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Soluzione</span>: visto che il problema si presenta sporadicamente, ho trovato un <strong>sistema per riattivare il bluetooh</strong>: è sufficiente <strong>scollegare il mac da qualsiasi periferica </strong>e <strong>riavviarlo</strong>.<br />
Se al riavvio si dovesse presentare ancora il problema &#8220;<strong>bluetooth non disponibile</strong>&#8221; eseguire nuovamente il riavvio <strong> premendo il tasto D</strong> prima del bong, per entrare in modalià diagnosi. Attendere circa un minuto e mezzo per il check hardware, nel caso doveste ricevere l&#8217;<strong>errore DL001: problema all&#8217;hardware bluetooth,</strong> ripetete l&#8217;operazione.</p>
<p>Riavviando il mac ora il bluetooth dovrebbe funzionare nuovamente!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Problema batteria iPhone / iPad: calibrazione ed ottimizzazione</title>
		<link>https://cesarebordi.it/problema-batteria-iphone-ipad-calibrazione-ed-ottimizzazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 08:37:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[TechNerd]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[calibrazione]]></category>
		<category><![CDATA[durata batteria]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scenario: il nostro iDevice (iPhone, iPad, &#8230;) comincia a spegnersi improvvisamente anche se l&#8217;indicatore della batteria segna un 10, 20, 30% di carica e la durata della batteria...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/problema-batteria-iphone-ipad-calibrazione-ed-ottimizzazione/">Problema batteria iPhone / iPad: calibrazione ed ottimizzazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Scenario</span>: il nostro iDevice (<strong>iPhone</strong>,<strong> iPad</strong>, &#8230;) comincia a <strong>spegnersi improvvisamente</strong> anche se l&#8217;<strong>indicatore della batteria</strong> segna un 10, 20, 30% di carica e la <strong>durata della batteria è diminuita</strong> dastricamente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Problema</span>: la <strong>batteria si è deteriorata,</strong> ogni <strong>ciclo di carica</strong> ha ridotto la sua efficienza e l&#8217;indicazione di carica visualizzata sul display non corrisponde al vero.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Soluzione</span>: ovviamente <strong>sostituire la batteria</strong> sarebbe la strada migliore da percorrere, ormai i cinesi le sostituiscono per pochi euro, ma possiamo ugualmente fare qualcosa, almeno per sopravvivere nel breve periodo.</p>
<p>Possiamo innanzitutto <span style="text-decoration: underline;"><strong>ricalibrare la batteria</strong></span> con pochi semplici passaggi:</p>
<ul>
<li>Facciamo <strong>scaricare completamente</strong> e<strong> lentamente</strong> il device, magari ascoltando musica a basso volume e con il display spento.<br />
Se si spegne prima di arrivare all&#8217;1%, colleghiamolo all&#8217;alimentatore per qualche minuto per poi staccarlo e continuare nella nostra operazione.</li>
<li><strong>Ricarichiamo completamente il device</strong> per tre orette, preferibilmente con l&#8217;alimentatore originale.</li>
<li>Scollegate l&#8217;alimentatore e <strong>tenete premuti contemporaneamente i tasti Home + Accensione</strong> e riaccendete il device.</li>
</ul>
<p>Ci sono poi alcune ottimizzazioni basilari che possono <strong>aumentare notevolmente l&#8217;autonomia della batteria</strong> e di conseguenza la sua vita:</p>
<ul>
<li>Disattiviamo i servizi di localizzazione e l&#8217;aggiornamento dei dati in background per le applicazioni che non sono fondamentali!<br />
Per la localizzazione andiamo nel menu<strong><br />
Impostazioni &gt; Privacy &gt; Localizzazione</strong><br />
variando i &#8220;sempre&#8221; in &#8220;mentre usi l&#8217;app&#8221; o &#8220;mai&#8221;.<br />
Per i dati andiamo invece nel menu<br />
<strong>Impostazioni &gt; Generali &gt; Aggiornamento app in background</strong></li>
<li>Quando siamo in un&#8217;area con scarsa copertura impostiamo la modalità aereo o impostiamo manualmente il gestore disabilitando il rilevamento automatico attraverso  il menu<br />
<strong>Impostazioni &gt; Gestore &gt; Automatico (OFF)</strong><br />
La ricerca della rete e lo switch continuo da un operatore all&#8217;altro consumano molta batteria.</li>
<li>Attiviamo la funzione di risparmio energetico che solitamente si inserisce quando il livello scende sotto al 20% attraverso il menu<br />
<strong>Impostazioni &gt; Batteria &gt; Risparmio energetico (ON)</strong></li>
<li>Disinstallare le app inutili che consumano troppa energia verificando questo dato attraverso la lista presente accedendo in<br />
<strong>Impostazioni &gt; Batteria</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Non tutti sanno che</span>: la batteria degli iPhone è progettata per garantire almeno l’80% della capacità originale per 400/500 cicli di carica. E&#8217; possibile <strong>controllare i cicli di carica</strong> utilizzando il software <a href="http://www.icopybot.com/download.htm" target="_blank">iBackupBot</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/problema-batteria-iphone-ipad-calibrazione-ed-ottimizzazione/">Problema batteria iPhone / iPad: calibrazione ed ottimizzazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Apple: in principio era la semplicità</title>
		<link>https://cesarebordi.it/apple-in-principio-era-la-semplicita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 16:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple OSX / iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[settore it]]></category>
		<category><![CDATA[steve jobs]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volenti o nolenti se lavori nell&#8217;IT devi sapere cosa fa Apple e dopo un keynote l&#8217;aggiornamento è d&#8217;obbligo! Vediamo un po&#8217; cosa ha tirato fuori dal cilindro questa...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/apple-in-principio-era-la-semplicita/">Apple: in principio era la semplicità</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volenti o nolenti se <strong>lavori nell&#8217;IT</strong> devi sapere cosa fa <strong>Apple</strong> e dopo un <strong>keynote</strong> l&#8217;aggiornamento è d&#8217;obbligo! Vediamo un po&#8217; cosa ha tirato fuori dal cilindro questa volta.</p>
<p>Già perchè ormai da un po&#8217; il colosso di Cupertino mi sembra stia ricorrendo a trucchetti per poter presentare qualcosa di nuovo. Questo da quando è scomparso <strong>Steve Jobs</strong> che, meglio di chiunque altro, sapeva colmare o <strong>creare un&#8217;esigenza</strong>, ma <strong>soprattutto</strong><strong> semplificare</strong>.</p>
<p>Dove sono finiti i <strong>sistemi operativi stabili</strong>, i <strong>prodotti innovativi</strong>, <strong>la semplicità</strong> di un tempo?</p>
<p>Steve ci aveva messo nelle mani UN <strong>tablet</strong> e UNO <strong>smartphone</strong>&#8230; UNO! Non sto a discutere delle caratteristiche tecniche, di ciò che offrono i concorrenti o dei prezzi assurdi di questi prodotti. Però erano belli, funzionali, funzionanti e questo faceva nascere il desiderio, in alcuni casi l&#8217;ossessione, allora rimaneva solo una cosa da fare: comprare QUEL tablet e QUELLO smarphone. Non importava &#8220;quanto ne capissi&#8221;, &#8220;quanto fossi tecnologico&#8221;, bastava comprarlo, estrarlo dalla scatola, usarlo.</p>
<p>Oggi se vuoi un <strong>iPhone</strong>, un <strong>iPad</strong> o un <strong>MacBook</strong> devi cominciare a districarti tra modelli, comparative hardware, barometri, megapixel, generazioni di processori Cortex A7, A8, A9&#8230; colpito&#8230; affondato!</p>
<p>La mia personale conclusione è che Apple non stia in alcun modo raccogliendo l&#8217;eredità di Steve, il genio e la follia di un uomo che, con tutti i suoi difetti, ha <strong>innovato e creato in questo settore</strong>.</p>
<p>Concludo con un&#8217;immagine dei modelli presenti su <strong>Apple Store</strong> che <strong>sintetizza il keynote</strong> di ieri sera ed esplica chiaramente il senso delle mie considerazioni.</p>
<p><img decoding="async" src="http://www.cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/03/2016-iphone-ipad-models.jpg" alt="" width="100%" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/apple-in-principio-era-la-semplicita/">Apple: in principio era la semplicità</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
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