<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Comunicazione Archivi - Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</title>
	<atom:link href="https://cesarebordi.it/category/articoli/comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cesarebordi.it/category/articoli/comunicazione/</link>
	<description>Innovare con soluzioni software efficaci e gioco di squadra</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Apr 2023 15:15:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/02/CB-logo-88x88.png</url>
	<title>Comunicazione Archivi - Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</title>
	<link>https://www.cesarebordi.it/category/articoli/comunicazione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Attributo lang html: formati di localizzazione supportati</title>
		<link>https://cesarebordi.it/attributo-lang-html-formati-localizzazione-supportati/</link>
					<comments>https://cesarebordi.it/attributo-lang-html-formati-localizzazione-supportati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 09:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesarebordi.it/?p=1509</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attributo lang dell&#8217;html è sotto il naso di tutti, ma non sempre viene utilizzato correttamente. Spesso se ne parla in contesto seo, ma può tornare molto utile anche...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/attributo-lang-html-formati-localizzazione-supportati/">Attributo lang html: formati di localizzazione supportati</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong><a href="https://www.w3.org/International/questions/qa-html-language-declarations" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attributo lang dell&#8217;html</a></strong>  è sotto il naso di tutti, ma non sempre viene utilizzato correttamente. Spesso se ne parla in contesto seo, ma può tornare molto utile anche nello scambio dati fra back-end e front-end.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso infatti si comincia a ragionare su decodifiche della url, salvataggio in sessione o cookie, ma l&#8217;html ci mette già a disposizione una soluzione strutturata in cui leggere e scrivere questa informazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attributo lang: come back-end e front-end possono sfruttarlo.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mattina in studio, durante lo sviluppo del nostro nuovo framework,  stavamo analizzando proprio la modalità di scambio del dato di localizzazione fra back-end e back-end.<br />Anche se la url riporta il segmento di localizzazione (it, en-US, &#8230;), il front-end dovrebbe eseguire un parsing per estrarla e per farlo dovrebbe conoscere i criteri con cui sono disposti i segmenti.  Al contrario, se il back-end, che già conosce questo dato, popolasse l&#8217;<strong>attributo lang</strong> quando serve la pagina html, il front-end lo troverebbe già nel dom e con una sola riga di codice potrebbe estarlo ed eventualmente settare un default nel caso non fosse presente.</p>



<pre class="wp-block-prismatic-blocks"><code class="language-javascript" data-line="">var lang = document.documentElement.getAttribute(&quot;lang&quot;) || &quot;it&quot;;</code></pre>



<h2 class="wp-block-heading">Quali formati standard di localizzazione supporta?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto, gestendo nel framework, sia le localizzazioni in standard ISO 639-1 (en) sia quelle in BCP 47 (en-US), ci siamo chiesti quali fossero i formati supportati nativamente dall&#8217;attributo lang di html. Ecco la risposta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ISO 639-1</strong>: un codice a due lettere per rappresentare le lingue. Ad esempio, &#8220;en&#8221; per l&#8217;inglese, &#8220;fr&#8221; per il francese, &#8220;it&#8221; per l&#8217;italiano, ecc.</li>



<li><strong>ISO 639-2</strong>: un codice a tre lettere per rappresentare le lingue. Ad esempio, &#8220;eng&#8221; per l&#8217;inglese, &#8220;fra&#8221; per il francese, &#8220;ita&#8221; per l&#8217;italiano, ecc.</li>



<li><strong>ISO 639-3</strong>: un codice a tre lettere per rappresentare le lingue, che estende ISO 639-2. Ad esempio, &#8220;eng&#8221; per l&#8217;inglese, &#8220;fra&#8221; per il francese, &#8220;ita&#8221; per l&#8217;italiano, ecc.</li>



<li><strong>BCP 47</strong>: uno standard utilizzato per rappresentare le lingue in modo più preciso rispetto ai formati ISO 639-1 o ISO 639-2. Consente di specificare non solo la lingua, ma anche la regione, il dialetto e altre caratteristiche linguistiche. Ad esempio, &#8220;en-US&#8221; per l&#8217;inglese negli Stati Uniti, &#8220;fr-CA&#8221; per il francese in Canada, &#8220;it-IT&#8221; per l&#8217;italiano in Italia, ecc.</li>



<li><strong>IETF Language Tag Registry</strong>: un registro di tag linguistici gestito dall&#8217;Internet Engineering Task Force (IETF), che estende BCP 47 e fornisce una maggiore flessibilità nella definizione delle lingue. Ad esempio, &#8220;zh-Hans&#8221; per il cinese semplificato, &#8220;sr-Cyrl-RS&#8221; per il serbo in cirillico in Serbia, ecc.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/attributo-lang-html-formati-localizzazione-supportati/">Attributo lang html: formati di localizzazione supportati</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://cesarebordi.it/attributo-lang-html-formati-localizzazione-supportati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eliminare snapshot di backup in Time Machine</title>
		<link>https://cesarebordi.it/eliminare-snapshot-time-machine-liberare-spazio-disco-macos/</link>
					<comments>https://cesarebordi.it/eliminare-snapshot-time-machine-liberare-spazio-disco-macos/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 09:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesarebordi.it/?p=1096</guid>

					<description><![CDATA[<p>Time Machine  archivia continuamente i documenti modificati creando snapshot locali anche quando il disco TM non è collegato, così da trasferirli appena sarà possibile. Talvolta queste istantanee si accumulano occupando decine di GB, vediamo come liberare spazio disco prezioso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/eliminare-snapshot-time-machine-liberare-spazio-disco-macos/">Eliminare snapshot di backup in Time Machine</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Time Machine  archivia continuamente i documenti modificati creando snapshot locali anche quando il disco TM non è collegato, così da trasferirli appena sarà possibile. Talvolta queste istantanee si accumulano occupando decine di GB, vediamo come liberare spazio disco prezioso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lista snapshot Time Machine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per visualizzare la lista delle  istantanee locali create da Time Machine all&#8217;interno della cartella /<strong><em>com.apple.TimeMachine.localsnapshots</em></strong> possiamo lanciare questo comando da terminale:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
sudo tmutil listlocalsnapshots /
</pre></div>


<p class="wp-block-paragraph">La lista riporterà una o più righe simili a questa:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
com.apple.TimeMachine.2020-06-01-002010
com.apple.TimeMachine.2020-06-02-001812
...
</pre></div>


<h2 class="wp-block-heading">Come eliminare uno snapshot Time Machine?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nulla di più semplice! Basta lanciare questo comando riportando la porzione di stringa contenuta nel nome dello snapshot che vogliamo eliminare. Ad esempio:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
sudo tmutil deletelocalsnapshots 2020-06-01-002010 
</pre></div>


<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione potrebbe durare anche qualche decina di secondi, a seconda dalla dimensione dello snapshot. Al termine verrà mostrato questo messaggio:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
Delete local snapshot &#039;2020-06-01-002010&#039;
</pre></div>


<h2 class="wp-block-heading">Come eliminare tutti i backup locali di Time Machine?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il seguente comando è possibile automatizzare l&#8217;eliminazione di tutti i backup di Time Machine che possono essersi accodati sul nostro mac:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
for d in $(tmutil listlocalsnapshotdates | grep &quot;-&quot;); do sudo tmutil deletelocalsnapshots $d; done
</pre></div>


<p class="wp-block-paragraph">Il comando va digitato su un&#8217;unica riga.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come impostare l&#8217;intervallo di tempo tra le snapshot?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Time Machine esegue una snapshot locale ogni ora, ma è possibile impostare l&#8217;intervallo di tempo (in secondi) digitando i seguenti comandi in successione:</p>


<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
sudo tmutil setdestination -p
</pre></div>

<div class="wp-block-syntaxhighlighter-code "><pre class="brush: bash; gutter: false; title: ; notranslate">
sudo tmutil setlocalsnapshotinterval 14400
</pre></div>


<p class="wp-block-paragraph">In questo caso abbiamo impostato l&#8217;intervallo ogni 4 ore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/eliminare-snapshot-time-machine-liberare-spazio-disco-macos/">Eliminare snapshot di backup in Time Machine</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://cesarebordi.it/eliminare-snapshot-time-machine-liberare-spazio-disco-macos/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I modi di stringere la mano</title>
		<link>https://cesarebordi.it/i-modi-di-stringere-la-mano/</link>
					<comments>https://cesarebordi.it/i-modi-di-stringere-la-mano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 19:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cesarebordi.it/?p=189</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un appunto di prossemica sui significati della stretta di mano oggi è d&#8217;obbligo! Due ore di riunione alla presenza di un consulente di comunicazione &#8220;illuminato&#8221; che aveva perso...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/i-modi-di-stringere-la-mano/">I modi di stringere la mano</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un appunto di <strong>prossemica</strong> sui <strong>significati</strong> della <strong>stretta di mano</strong> oggi è d&#8217;obbligo! Due ore di riunione alla presenza di un consulente di comunicazione &#8220;illuminato&#8221; che aveva perso ogni credibilità nel momento stesso in cui ci siamo dati la mano: molle, sudaticcia e fredda. Gli occhi bassi. Questo sarebbe un esperto di comunicazione?<span id="more-189"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;atto di <strong>stringersi la mano</strong> è spesso il <strong>primo contatto fisico</strong> nel percorso conoscitivo fra due persone, un <strong>gesto sociale</strong> che <strong>ci mostra disarmati</strong> così da creare un clima favorevole all&#8217;incontro, la prima informazione attiva che diamo di noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo con il definirne le tipologie principali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" src="http://www.cesarebordi.it/wp-content/uploads/2016/03/prossemica-stretta-mano.png" alt="prossemica-stretta-mano" width="100%" /></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Stretta di mano dominante</strong>: il proprio palmo  è rivolto verso il basso così come il polso in modo che il dorso della mano del dominante sia visibile ad entrambi gli attori sociali.</li>
<li><strong>Stretta di mano sottomessa</strong>: il proprio palmo è rivolto verso l’alto così come il polso in modo che la mano sia nascosta sotto quella del dominante. Può essere utile se si vuol lasciare volontariamente il controllo all&#8217;altro attore sociale.</li>
<li><strong>Stretta di mano di uguaglianza</strong>: le mani si stringono simmetricamente ed eseguono un&#8217;oscillazione verticale ripetuta. Trasmette stima e rispetto reciproco tra i due attori sociali.</li>
<li><strong>Stretta di mano confindenziale</strong>: entrambe le mani afferrano quella dell&#8217;altro attore sociale con il quale si ha già una certa confidenza.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Anche se non esiste la stretta di mano perfetta e trovo giusto che rimanga un gesto personale, alcuni piccoli accorgimenti posso aiutarci ad iniziare un incontro importante con il piede giusto.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Porgere una <strong>mano asciutta</strong>, magari asciugandola con discrezione sui pantaloni.</li>
<li>Avere una <strong>presa decisa </strong>ed <strong>avvolgente</strong>, senza esagerare naturalmente.</li>
<li>Accompagnare la stretta di mano con un <strong>contatto oculare diretto </strong>ed un <strong>sorriso naturale</strong>.</li>
<li>Se siamo &#8220;vittima&#8221; di una stretta di mano dominante possiamo usare la &#8220;contromossa&#8221; come nei videogiochi:  sarà sufficiente avanzare con il piede sinistro, opposto quindi alla mano destra che solitamente si porge, ed una volta entrati nella sua sfera intima ruotare il polso per la mano in posizione verticale (uguaglianza).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/i-modi-di-stringere-la-mano/">I modi di stringere la mano</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://cesarebordi.it/i-modi-di-stringere-la-mano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Project manager: le 5 regole per lavorare in team</title>
		<link>https://cesarebordi.it/project-manager-le-5-regole-per-lavorare-in-team/</link>
					<comments>https://cesarebordi.it/project-manager-le-5-regole-per-lavorare-in-team/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cesarebordi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 14:50:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare in team]]></category>
		<category><![CDATA[project manager]]></category>
		<category><![CDATA[web project]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cesarebordi.it/wp/?p=13</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mia attività mi capita spesso di ricoprire il ruolo di project manager oltre che di web developer. Queste sono le 5 regole per realizzare un progetto con...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/project-manager-le-5-regole-per-lavorare-in-team/">Project manager: le 5 regole per lavorare in team</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-algin: justify;">Nella mia attività mi capita spesso di ricoprire il ruolo di <em><strong>project manager</strong></em> oltre che di <em><strong>web developer</strong></em>.<br />
Queste sono le <strong>5 regole per realizzare un progetto con successo </strong>e le ricordo sempre ai membri di un nuovo team.<br />
<span id="more-13"></span></p>
<ol>
<li><strong>OBIETTIVI</strong>: è fondamentale definire gli obiettivi principali, pochi, fondamentali, circoscritti e ben analizzati. E&#8217; bene definire anche gli obiettivi secondari in maniera attenta, posticipando magari ulteriori analisi più approfondite in una seconda fase dello sviluppo.<br />
Questa impostazione permette di arrivare ad un punto fermo in tempi rapidi. Troppo spesso infatti si tende ad aggiungere continue richieste/funzionalità in corso d&#8217;opera dilatando i tempi e disperdono le risorse.</li>
<li><strong>SUDDIVISIONE DEI COMPITI</strong>: in un team solitamente cooperano figure professionali diverse. Il project manager deve ottimizzare le risorse, assegnando i compiti in maniera adeguata facendo in modo che ci sia continuità fra gli sviluppi di ciascun membro.<br />
I componenti del team devono affidarsi alle specifiche competenze degli altri membri e concentrarsi sulla propria mansione. Se tutti vogliono fare tutto il risultato è il caos.</li>
<li><strong>ORGANIZZAZIONE</strong>: una volta assegnati i compiti è fondamentale che il project manager pianifichi le attività in modo accurati in modo che un&#8217;attività non sia bloccante per un&#8217;altra.<br />
I componenti del team devono fare un calcolo realistico delle tempistiche necessarie e cercare in ogni modo di rispettarle. Può essere utile in questo senso fissare dei check a metà attività.</li>
<li><strong>EMPATIA &#8211; ACCETTARE E COMPRENDERE LE IDEE E LE DECISIONI</strong>: più il gruppo è grande più è difficile prendere decisioni unanimi ed in caso di dubbi è il project manager a dover scegliere.<br />
I componenti del team devono dimostrarsi empatici accettando quanto stabilito anche nel caso non sia in accordo con la propria idea.</li>
<li><strong>L&#8217;IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE VERBALE</strong>: sono tanti gli strumenti che facilitano il lavoro di team (email, whatsapp, dropbox, schemi, presentazioni, &#8230;), ma la comunicazione verbale è fondamentale e molto più efficace ed efficente. E&#8217; quindi fondamentale fissare brevi riunioni faccia a faccia o conference per condividere lo stato di avanzamento del progetto o fugare dubbi avendo uno scambio costruttivo di opinioni con l&#8217;intero team o parte di esso.<br />
Spesso mi capita di vedere, soprattutto nelle grandi aziende, un&#8217;abuso della comunicazione verbale, con continue convocazioni di riunioni folte di personale spesso totalmente marginale se non inutile in quel contesto.</li>
</ol>
<p>Possono sembrare ovvietà, ma nella mia esperienza ho osservato che molto spesso vengono totalmente ignorate o sottovalutate. D&#8217;altra parte ci sono realtà del settore che hanno costruito un intero business sull&#8217;<em>agilità dell&#8217;ovvietà</em>.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://cesarebordi.it/project-manager-le-5-regole-per-lavorare-in-team/">Project manager: le 5 regole per lavorare in team</a> sembra essere il primo su <a href="https://cesarebordi.it">Cesare Bordi | Innovation Manager &amp; Back-end Developer</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://cesarebordi.it/project-manager-le-5-regole-per-lavorare-in-team/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
